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Quale cammino portò l’Italia, nel giro di cinque anni, nell’orbita tedesca, a tal punto da lasciarsi coinvolgere in una guerra all’ultimo sangue a fianco di quell’alleato? In questo e-book, attraverso le loro memorie, i diari e le testimonianze, parlano i protagonisti di quell’epoca, che vissero e presero parte agli avvenimenti da cui nacque la partecipazione italiana al più immane conflitto della storia umana.
La guerra non era inevitabile per l’Italia; non lo era mai stata, e non lo era nemmeno alla vigilia della dichiarazione di guerra. Fino al momento in cui lo scriteriato proposito di impugnare le armi a fianco della Germania nazista non fu formalizzato, fino al pomeriggio in cui il ministro degli Esteri Galeazzo Ciano consegnò la dichiarazione di guerra agli ambasciatori di Francia e Gran Bretagna, tutte le vie restavano aperte per l’Italia. Nel pomeriggio del 10 giugno del 1940, in cui Mussolini chiamò alle armi gli italiani dal balcone di Palazzo Venezia, si decisero le sorti del paese.
Grandi, ministro degli Esteri dal 1929 al 1932 e poi ambasciatore a Londra, fine conoscitore degli affari internazionali e particolarmente inglesi, scrisse nelle sue memorie: “Alla possibilità di intendersi con la Germania, con Hitler e col nazismo, la politica inglese rinunciò definitivamente soltanto dopo il 15 marzo 1939, cioè dopo il proditorio colpo di mano su Praga. Alla speranza di intendersi con Mussolini non rinunciò se non il 10 giugno del 1940.”
Che da quella decisione sia derivata una serie interminabile di lutti e sciagure per tutto il paese, non è cosa che si debba dimostrare; ma chi prese quella decisione? Chi deve portare il peso di quella responsabilità? Quali calcoli, quale percorso portò il paese sull’orlo di quella tragedia? Perché non si riuscì ad arrestarsi in tempo? A queste domande cercheremo di dare una risposta, lasciando la parola direttamente ai protagonisti, attraverso i loro diari e le memorie, ogni volta che sarà possibile.
L'autore
Francesco Ficarra (1972) è studioso di storia e scrittore. I suoi testi di saggistica divulgativa – che con abilità e felice resa espressiva coniugano cronaca degli eventi storici, precisa documentazione, analisi delle fonti e respiro narrativo – verranno tutti pubblicati in e-book da Area51 Publishing. Come autore di di narrativa ha esordito nel 2000 con il romanzo La domenica non si lavora (DeriveApprodi). Vive e lavora a Parma.
Cover di Valerio Monego
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